Istruzioni per non morire in pace – Patrimoni
7 gennaio 2016 – Teatro Storchi
Modena


di Paolo Di Paolo
regia Claudio Longhi
scene Guia Buzzi
costumi Gianluca Sbicca
assistente alla regia Giacomo Pedini
con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo
e alla fisarmonica Olimpia Greco

 

Marcello, Fernando, Lelo, Berto, Tina, Maria: i Gottardi, insomma, prototipo (semi-immaginario) della grande dinastia borghese belle époque, dilaniata dai contrasti generazionali, da avidi padri (Marcello e Fernando), avvoltoi pronti ad armare, per accaparrarsene, i pezzi di un mondo pencolante, e da sprezzanti figli e figlie – bohèmiennes voraci o infauste soccombenti. Ma su tutti la Grande Guerra, che piomba d’improvviso, come un vortice ingovernabile. E in questa fitta rete di relazioni patrimoniali, che siano di danaro o di figliolanza poco conta, a intrecciare ancor più i casi, oltre Freud, Zweig, Jaurès e Gavrilo Princip, un irrequieto Operaio della ditta Gottardi, un livoroso Ufficiale tedesco e Josephine, conturbante venditrice del proprio corpo, in cambio di costosi segreti…

«Carissimo Padre,
[…] ero schiacciato dalla tua nuda fisicità. Ricordo ad esempio come, di frequente, ci spogliavamo insieme in cabina. Io magro, debole, sottile; tu forte, alto, massiccio. Già in cabina mi sentivo miserabile, e non solo di fronte a te, ma di fronte a tutto il mondo, perché tu eri per me la misura di tutte le cose»
Franz Kafka, Lettera al padre, 1919

«Perchè mai l’Europa avrebbe dovuto dilapidare con una guerra intestina quel potere, quella prosperità e i progressi accumulati in tutti gli ambiti dello scibile nel corso di un secolo intero? […] Gli Stati europei erano interdipendenti, le economie nazionali erano legate le une alle altre: lacerare quei vincoli con una guerra non avrebbe alcun senso. Sarebbe stato qualcosa di irragionevole, e la razionalità era una virtù molto apprezzata all’epoca»
Margaret MacMillan, 1914. Come la luce si spense sul mondo di ieri, 2013


Le immagini sono di Luca Del Pia.