Istruzioni per non morire in pace – Teatro
10 gennaio 2016 – Teatro Storchi
Modena


di Paolo Di Paolo
regia Claudio Longhi
scene Guia Buzzi
costumi Gianluca Sbicca
assistente alla regia Giacomo Pedini
con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo
e alla fisarmonica Olimpia Greco

 

Paillettes, smokings, signorine chiccose, canzoni irriverenti, i più mirabolanti colpi della politica, dalle lotte principesche per accaparrarsi l’eredità della “Nonna d’Europa”, la Regina Vittoria, ai sospetti di complotto nell’affondamento del Lusitania, dalle vanterie dannunziane, agli intrighi che condussero al Patto di Londra: una serata a teatro, signore e signori, per un ultimo, acido, varietà sul «mondo di ieri». È il 23 maggio 1915: per l’indomani mattina è atteso l’ingresso del Regno d’Italia nella mischia della grande Guerra Europea!

«Il Teatro di Varietà utilizza il fumo dei sigari e delle sigarette per fondere l’atmosfera del pubblico con quella del palcoscenico. E poiché il pubblico collabora così colla fantasia degli attori, l’azione si svolge ad un tempo sul palcoscenico, nei palchi e nella platea. Continua poi alla fine dello spettacolo, fra i battaglioni di ammiratori, smokings caramellati che si assiepano all’uscita per disputarsi la stella; doppia vittoria finale: cena chic e letto»
Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto del Teatro di Varietà, 1913

«Uomini, non siete creati, no, per soffrire; nulla fu fatto nell’ora di tristezza e per la tristezza; tutto fu fatto per il gaudio eterno. Il dolore è transitorio (voi soli ne eternate l’esistenza con la vostra paura); la gioia è eterna. Ecco il vero peccato originale. Vili! Paurosi! Poltroni! Incerti! Ritardatari! Passate la macchia! SE CREDETE CHE SIA PROFONDO CIÒ CHE COMUNEMENTE S’INTENDE PER SERIO SIETE DEI SUPERFICIALI. La superiorità dell’uomo su tutti gli animali è che ad esso solo fu dato il privilegio divino del riso»
Aldo Palazzeschi, Il controdolore, 1913


Le immagini sono di Luca Del Pia.