I pugni ricolmi d’oro, ovvero come un ricco suddito resta sempre un suddito

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Fantasmagoria da Heinrich e Thomas Mann in salsa brechtiana


Teatro Niccolini, 1-11 dicembre 2016


Ripercorrendo alcuni momenti salienti della vicenda di Diederich Hessling, protagonista del romanzo satirico Il suddito di Heinrich Mann (parabola al negativo del peggior self-made man primonovecentesco, ma perfetto prodotto dei lati sciocchi e più vacui della belle époque), riletto alla luce delle ‘impolitiche’ riflessioni di un altro Mann, ovvero Thomas (fratello minore e avversario del primo), la mise en espace gioca a mettere in luce quei tragicomici meccanismi di affermazione del potere e costruzione del consenso che, cent’anni or sono, furono fatali all’Europa. D’altronde, osservare gli errori di ieri è un modo per riflettere (con opportuno straniamento) sui pericoli, assai simili, con cui, mutatis mutandis, siamo chiamati a confrontarci oggi.

Per stare ancora con il ‘povero B.B.’: a guardare le cose lontane si vedono meglio quelle vicine…


regia Claudio Longhi

assistente alla regia Giacomo Pedini

con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo

alla fisarmonica Olimpia Greco