Un mondo al tramonto

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Economia, lavoro e  nuove condizioni di vita  fra Grande guerra e “Belle époque”

Ciclo di lezioni-spettacolo

Combinando la complessità del racconto storico con la riflessione economica, docenti del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, proporranno una ricostruzione del grande evento bellico a cento anni di distanza, insieme con l’icasticità della rappresentazione teatrale, affidata agli attori del progetto di ERT Carissimi Padri…

Dai grandi processi di democratizzazione della società ai successi nel campo dell’emancipazione sociale, dal ruolo delle donne ai fenomeni migratori, dalla nascita della società di massa al riassetto a livello internazionale del mercato del lavoro, quattro lezioni-spettacolo condurranno gli spettatori nel mondo di un secolo fa, nei suoi sogni e nelle sue contraddizioni, con le grandi trasformazioni dell’economia, del lavoro e delle abitudini di vita di milioni di esseri umani.

Fu uno dei pochi ad avere il coraggio di opporsi all’insensatezza delle decisioni prese alla conferenza di pace di Versailles, che abbandonò sdegnosamente. Il giovane John Maynard Keynes aveva capito che si stava imboccando una strada senza ritorno, irreparabilmente destinata a trascinare il mondo verso un nuovo conflitto. Con la Grande Guerra tramontava definitivamente quella «straordinaria stagione nel progresso dell’uomo», quando l’«abitante di Londra» poteva comodamente «ordinare per telefono, mentre sorseggiava il suo tè del mattino a letto, una quantità di prodotti provenienti dall’intero globo». La prima globalizzazione aveva reso il pianeta più economicamente integrato, avvicinato i paesi grazie ai miglioramenti dei trasporti e delle comunicazioni e diffuso prosperità. Ma era stata una Grande illusione, come Norman Angell aveva preconizzato già prima dello scoppio delle ostilità nell’estate del 1914. Si stavano preparando drammaticamente Gli ultimi giorni dell’umanità, che un altro lucido cantore del declino della Belle Époque, Karl Kraus, osservava col distacco di chi vede lontano.

 


Venerdì 9 ottobre 2015, ore 18
Aula Magna Ovest, Dipartimento di Economia Marco Biagi
Viale Berengario, 51 — Modena

Dalla modernizzazione all’eclissi della modernità

interviene Andrea Giuntini (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
interpreti Michele Dell’Utri e Simone Francia

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Venerdì 16 ottobre 2015, ore 18
Aula Magna Ovest, Dipartimento di Economia Marco Biagi
Viale Berengario, 51 — Modena

Il benessere degli italiani dalla nascita del regno all’alba del secolo breve

interviene Giovanni Vecchi (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)
interpreti Donatella Allegro e Michele Dell’Utri

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Venerdì 30 ottobre 2015, ore 18
Aula Magna Ovest, Dipartimento di Economia Marco Biagi
Viale Berengario, 51 — Modena

Donne, lavoro, emancipazione

interviene Tindara Addabbo (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
interpreti Donatella Allegro e Simone Francia

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Venerdì 6 novembre 2015, ore 18
Aula Magna Ovest, Dipartimento di Economia Marco Biagi
Viale Berengario, 51 — Modena

«Ianmen, ai nide bai santin ciu it». Migrazioni di massa e grandi speranze

intervengono Alberto Rinaldi e Chiara Strozzi (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
interpreti Michele Dell’Utri ed Eugenio Papalia

Ingresso libero fino a esaurimento posti.